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L’uomo caduto dal tetto del mondo

l uomo caduto dal tetto del mondoTrama e recensione di L’uomo caduto dal tetto del mondo, opera di Iain Pears, edito da Longanesi.

Lo scrittore e storico d’arte Iain Pears torna nelle librerie italiane con L’uomo caduto dal tetto del mondo, interessante romanzo dalle tinte fori, che intreccia fatti storici a eventi immaginari creando un romanzo complesso e articolato; le vicende si svolgono nell’arco di un secolo tra Londra, Parigi e Venezia.

Londra Aprile 1909. John William Stone, barone di Ravenscliff, cade dalla finestra di casa sua e pare non si tratti di un incidente, tantomeno di suicidio. Elizabeth, la sua bellissima moglie, ancora profondamente innamorata di lui, decide di indagare sulla torbida vita del marito che, a quanto parehaun figlio segreto nascosto da qualche parte. A questo scopo la seducente Elizabeth assume Matthew Braddock, un giornalista di cronaca nera che si addentra nella vita passata del barone che non era del tutto tranquilla e lineare: Stone è stato costruttore di navi, industriale e mercante d’armi, spesso coinvolto in loschi affari e pericolose situazioni. Inizia a questo punto una lunga panoramica sulla vita passata di William Stone e di chi gli ha vissuto accanto. Un viaggio nel tempo visto da vari punti di vista. Molti i personaggi e numerosi gli intrighi, non mancano riferimenti al mondo della finanza e delle banche. Dialoghi ben articolati e complessi, mai banali. L’uomo caduto dal tetto del mondo è un libro multiforme, una lettura ben articolata che va affrontata con la dovuta attenzione. Ma non faticherete più di tanto visto che la storia è talmente affascinante e magnetica da sedurvi sin dal primo istante.

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