Canto di Natale

Canto di NataleTrama e recensione di “Canto di Natale”, opera di Charles Dickens, edito da Giunti Editore.

Canto di Natale (A Christmas Carol) è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens. È il più importante della serie dei Libri di Natale (The ChristmasBooks), una collezione di racconti che include oltre a Canto di Natale, Le Campane, L’uomo visitato dagli spettri, Il grillo sul caminetto e La lotta per la vita.

La favola di Dickens, racconta di un uomo d’affari: Scrooge che trascura la famiglia e soprattutto non riesce ad apprezzare le piccole cose, e festeggiare e godere delle feste come per esempio il Natale.

La favola è ambientata in un piccolo paesino inglese ,non specificato.La vicenda si svolge alla vigilia di Natale, in cui , tornando a casa, incontra i tre fantasmi del Natale: passato, presente e futuro che porteranno Scrooge a pentirsi dei propri atti egoistici e indifferenti, e dunque a cambiare interiormente… Alla fine della favola , Scrooge sembra proprio un’altra persona e tutti stentano a crederci. Scrooge ha capito ciò che ha fatto, dei suoi atti egoistici e forse un piccolo frammento dello spirito del Natale è entrato in lui e ha dato un senso diverso e più vero alla sua esistenza.

Secondo Dickens, infatti, il miglior modo per affrontare e superare i mali sociali , è proprio la rinascita morale dell’individuo.

Il romanzo unisce al gusto del racconto natalizio l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l’analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poverty Law (Legge contro la povertà), comodo tappabuchi tanto inefficace quanto dannoso ideato dalle classi abbienti di quell’epoca. Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens nei confronti della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo.I suoi racconti sono scritti con l’esigenza di far diventare il Natale l’occasione giusta per sentirsi migliori.  L’intento maggiore di Charles Dickens è quello di suscitare un senso di autocritica nella gente, con una messa in discussione che faccia trovare il giusto distacco dalla mentalità rigida del periodo vittoriano, in cui c’era una forte influenza dei pregiudizi sulla vita di tutti i giorni. Libro intelligente e consigliato a tutti quelli che credono, amano o semplicemente sono felici nelle feste di Natale. E a quelli che hanno speranze di cambiamenti futuri.